CHI SONO

…adesso lavoro presso un’azienda specializzata nella costruzione di stampi …e non c’entra niente…

…ma ho avuto studi artistici…un giorno, dopo aver conseguito la maturità d’arte applicata, mi sono diplomato in scenografia all’accademia di belle arti di Roma…lì ho avuto modo di conoscere meglio la fotografia, frequentando il corso di Roberto Bossaglia…da cui ho appreso un’idea dell’atto fotografico…

…in qualche modo, è cominciato tutto da lì…inoltre, e contemporaneamente, e anche prima di appassionarmi alla fotografia, ho avuto sempre una grandissima passione per la lettura…questo, in un periodo ben definito mi ha portato a scrivere in maniera personale alcune cose…

…guardavo, e leggevo… ed è stato proprio guardando una foto di copertina di un libro di Gianni Celati, che ho “scoperto”, meglio, il nome di Luigi Ghirri…non sapevo chi fosse…la sua “importanza” dichiarata…

…da quel giorno io non so spiegare bene…ma è come se avessi ritrovato e ricomposto tante tessere sparse, piene di nomi e di emozioni familiari…proprio familiari, intime…nomi che mi avevano accompagnato negli anni trascorsi…nomi che avevo già avuto modo di conoscere…Celati, appunto, poi Evans, Dylan, C.S.I., Luigi Malerba, Aldo Rossi…e altri, e altri…

….come se avessi appreso di avere un altro padre… letteralmente…un padre mai guardato negli occhi, conosciuto troppo tardi, ma di cui sapevo per certo che avevo stampato il suo “essere” nella mia anima…

…più di una volta sono stato nella sua casa…ho conosciuto le persone che più gli sono state accanto, vicino…ho scritto anche su di lui, come detto…e da quel giorno, ogni tanto, ho capito che anche a me piaceva fare sempre di più fotografie marginali, scatti che in qualche maniera raccontassero di me, del mio mondo sognato e idealizzato…e beninteso, senza la minima pretesa di essere un “fotografo”…ma in quel modo lì…con quella grazia così…pur essendo consapevole che quel linguaggio non lo conoscevo proprio bene…che quel modo di comunicare era immensamente splendente e infinitamente grande…ma forse, proprio per questo, mi consentiva qualche volta di “dire” le mie cose in modo speciale…riuscendo a dirle il più delle volte, e  altre no…

….è per questo che continuo a vedermi intorno….è per questo che continuo a rincorrere il mio sguardo…